Congregazione Suore Domenicane

Istituto S. Vincenzo

miracoli di san domenico

Ecco alcuni degli innumerevoli miracoli riconosciuti a San Domenico di Guzman ed alla Beata Vergine del Rosario. La devozione alla Beata Vergine Maria del Rosario fu introdotta proprio da San Domenico dopo che la Madonna gli apparve in sogno con in braccio il bambino Gesù, consegnandogli al contempo la sacra corona che tutt'oggi cinge il fianco dei domenicani. Il Santo Rosario è per noi cristiani la preghiera a Maria per antonomasia. Ecco un'immagine sacra che ricorda l'episodio miracoloso.

 

Il miracolo del pane

Questo episodio è tratto dalle testimonianze raccolte durante il processo di Canonizzazione di S. Domenico, tenutosi a Bologna nel 1233.
Fra Buonviso da Piacenza narra che un giorno ai frati del convento di Bologna venne a mancare completamente il pane.
S. Domenico diede però ordine di apparecchiare la tavola come al solito e di sedersi in mensa; poi alzò le mani al cielo e invocò la benedizione del Signore.
In quel momento entrarono due giovani bellissimi che recavano due ceste colme di pane.
Distribuirono a ogni frate un pane di straordinaria fragranza e bontà e, terminato il compito, salutarono Domenico con un cenno del capo e sparirono all'improvviso, così come erano venuti.
È conservata, nella cella che fu del Santo, a Bologna un pezzo della tavola in cui Domenico, quel giorno, benedisse e mangiò con i suoi il pane miracoloso.

 

La resurrezione di napoleone orsini

Durante uno dei suoi soggiorni a Roma, San Domenico compì quello che forse è il suo più celebre dei molti suoi miracoli.
Napoleone Orsini era un giovane nobile romano ben conosciuto da San Domenico. In seguito a una rovinosa caduta da cavallo il giovane Napoleone morì.
Mentre il corpo veniva trasportato verso la sua abitazione tra i lamenti di parenti e amici, accorse il Santo che era stato avvisato della disgrazia mentre si trovava al capitolo con i suoi frati. Domenico fece posare il corpo in terra e lo benedisse, pregando fervidamente.
In quel momento il giovane si alzò e, del tutto risanato senza accusare alcun dolore nel corpo, venne restituito all'affetto dei suoi cari. I fatti sono conservati negli atti processuali.

Benozzo Gozzoli, S. Domenico risuscita Napoleone Orsini, 1461, Pinacoteca di Brera, Milano

 

La resurrezione di un bambino

San Domenico si trovava a Roma era l'anno del Signore 1220.
Una signora che abitava vicino al convento di S. Sisto in Roma, aveva una grande voglia di ascoltare la parola di Dio.
Suo figlio però era molto malato. Decise comunque di recarsi in chiesa e lasciò suo figlio solo.
Andò a S. Sisto e ascoltò la predicazione di S. Domenico.
Tornata a casa, molto edificata dalle parole che aveva ascoltato, trovò il figlio morto.
Disperata prese il figlio in braccio e corse alla ricerca di quel Sant'uomo di cui aveva ascoltato la predicazione.
Trovatolo, si accasciò ai suoi piedi e implorò S. Domenico di restituirgli il figlio perso.
San Domenico la guardò commosso, pianse davanti a quel dolore, pregò intensamente elevando i suoi occhi al cielo, poi comandò al bimbo di alzarsi.
Il fanciullo sì alzò,completamente vivo e guarito anche dalla malattia e abbracciò la madre.
Domenico ammonì la donna e coloro che furono presenti, di non dire a nessuno ciò che era successo, ma lei uscita di lì, annunziò a tutti lo strepitoso miracolo.
Il fatto giunse all'orecchio del Pontefice che mandò a chiamare Domenico e alcuni testimoni dell'accaduto.
Accertato il tutto dichiarò che avrebbe fatto un annuncio solenne di questo fatto alla Cristianità.
Il Santo Patriarca Domenico si oppose con tutte le forze minacciando addirittura di lasciare il convento di S. Sisto che ebbe in dono come Casa dal pontefice stesso.
Il Pontefice allora decise di non divulgare il fatto e si commosse davanti a tanta umiltà.

 

Il salvataggio dei naufraghi di tolosa (tolosa 1211)

Un gruppo d'Inglesi, mentre va in pellegrinaggio a S. Giacomo di Compostella, attraversa in barca la Garonna.

Ma la barca troppo carica (erano in cinquanta) si capovolge. Alle grida dei naufraghi Domenico di Gusman, il grande devoto della Madonna e propagatore del S. Rosario, il quale si trovava in una Chiesa vicina a pregare, esce di Chiesa e supplica Dio e la Vergine Santissima perché quei poveri infelici siano salvi.

Contro l'aspettativa generale tutti quei pellegrini poterono essere tratti salvi a riva. (Teodorico d'Apolda, Vita di S. Domenico cap. III* n.48).

La liberazione di Torino (7 sett. 1706)

50.000 francesi assediano la città, difesa da soli 10.000 soldati piemontesi.

Il popolo assediato scorge l'unica arma di salvezza nel Rosario di Maria. Anche i soldati sono presi dal fervore dei cittadini e ogni sera le guardie del reggimento si raccolgono attorno ad un altare innalzato in Piazza S. Carlo e ad alta voce recitano il Rosario e cantano le litanie della Vergine.

Il valoroso condottiero Vittorio Amedeo II° di Savoia promette di erigere un Tempio alla Vergine sul Colle di Superga.

Ed ecco giunge il soccorso e i francesi sono costretti a ritirarsi.

Il maestoso Tempio che si innalza sul Colle di Superga sta a testimoniare la fede dei padri e la potenza della Vergine del Rosario.

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