Congregazione Suore Domenicane

Istituto S. Vincenzo

Le linee programmatiche della nostra famiglia religiosa

<<Il fine generale della Congregazione è "seguire Cristo" (Cost. n.92) e "consacrarsi a Dio e alla Chiesa" ... "con la professione dei consigli evangelici>>. (Cost. nn. 1;9).

La Congregazione ha come fine speciale <<l'impegno di apostolato, educativo ed assistenziale, incentrato sul mistero dell'Eucarestia>>, privilegiando <<specialmente i piccoli centri... e aprendosi alle Missioni>>. (Cost. nn. 1;5;95).

I due fini devono essere unificati nella vita delle suore che <<comprendano che tutta la vita religiosa dev'essere penetrata da spirito apostolico>> (Cost. n. 92), cioè di apertura e di servizio agli altri:

1° <<poiché la consacrazione e l'apostolato sono due aspetti della stessa realtà>> e <<c'è profonda unità di contemplazione e azione>> (Cost. n. 94) e

2° <<perché l'irradiazione della carità>> (Cost. n.1) è il principio propulsore e la finalità su cui è <<fondato essenzialmente>> ogni genere di apostolato (Cost. n. 2).

Il fine speciale della Congregazione richiede una forma di vita mista, perché l'accoglienza e l'insegnamento cristiano dei "piccoli" implica <<rendere testimonianza e comunicare la verità divina>> conosciuta ed amata nella contemplazione. (Cost. n. 3 b).

Pur impegnate in attività diverse e con differenti incarichi <<tutte le suore formano una sola famiglia, in cui, nel vincolo degli stessi voti e nella osservanza delle medesime Costituzioni, ciascuna secondo le proprie capacità, collabora al bene comune sotto la guida delle legittime superiore>> (Cost. n. 7)

<<L'unità della Congregazione e la testimonianza della propria consacrazione è manifestata dall'abito religioso, che è quello conforme alla tradizione domenicana>> (Cost. n. 8).

<<E' più perfetto, infatti, illuminare che splendere soltanto; comunicare agli altri ciò che si è contemplato che contemplare solamente>>. (San Tommaso d'Aquino)

 

Contemplari...

<<La disciplina che comporta il vivere insieme "addestra", rende esperta, la religiosa all'apostolato perché essa la forma moralmente, la distacca spiritualmente, la purifica e l'arricchisce soprannaturalmente di meriti e, facendola partecipare alla croce di Cristo, prepara la grazia, sorgente di efficace ministero con la parola e l'esempio>> (M. H. Vicaire, op.).

Come domenicane dobbiamo realizzare l'ideale dell'Ordine espresso nella massima "contemplare e riversare nelle anime il contenuto della nostra contemplazione" (LCC. 94; Dir. 104).

<<Oltre la vita comune, i voti e la preghiera, la nostra vita comprende altre osservanze, quali la clausura, la mortificazione, l'astinenza e il digiuno, il silenzio, la mensa comune, la ricreazione comune, lo studio, l'abito religioso, i colloqui comunitari, gli incontri di revisione di vita>> (Dir. n. 83)

 

Vivere Insieme

<< Le suore vedranno negli atti comuni una realizzazione della loro vita religiosa che devono viere insieme>> (Dir. 95).

<<Riguardo alla vita comune ciascuna si impegni seriamente ad attuare sempre più la carità e la comprensione reciproca>> (Cost. 72).

<<Le suore cerchino pertanto di creare un'atmosfera di famiglia con il dialogo>> (Cost. 70).

<<I membri della Comunità, per mantenere l'affiatamento familiare, si aiutino a vicenda nei lavori di casa>> (Cost. 73).

 

La nostra preghiera

"Gesù se ne andò in un luogo solitario e la pregava" (Mc. 1,35).

"L'Orazione ci dà l'arma della vera umiltà e dell'ardentissima carità"

(S. Caterina, lett. 71)

Come in ogni famiglia religiosa, le Suore, riservano alcune ore al giorno a Dio solo, direttamente, senz'altro pensiero che di rendere a Lui gloria, di conoscerLo sempre più e di unirsi a Lui.

Le Suore "sfruttano" questo tempo per "attingere" in Dio l'amore per le persone che sono loro affidate e la luce per ciò che insegnano. Esse vi troveranno le forze di cui hanno bisogno per portare avanti la loro vita religiosa e apostolica con fervore.

E "in conformità al carisma eucaristico" della Congregazione: <<la vita di preghiera delle Suore domenicane del SS. Sacramento, abbia come sorgente e punto di riferimento Gesù Eucarestia>> (Cost. n. 55)

<<Il mistero dell'Eucarestia come è il centro della vita della Chiesa così deve essere il centro della vita di ogni comunità e di ciascuna suora>> (Dir. 67).

<<Le comunità incrementino l'Ora di adorazione eucaristica settimanale per le vocazioni religiose e sacerdotali e nei primi venerdì del mese per la riparazione>> (Dir. n. 72).

 

Ufficio Divino

L'Ufficio Divino è la preghiera ufficiale della Chiesa e anche la preghiera della Comunità, la manifestazione esterna della sua unità in Dio.

Nei testi, inesauribili d'insegnamento, tratti dalle Sacre Scritture, dagli scritti dei Santi Padri e dal Magistero della Chiesa, le Suore troveranno l'espressione di tutti i sentimenti della preghiera.

Angeli osannanti: dip. con la bocca da Eros Banamini

"Essi andavano in coro con gioia e con passo deciso" (Giordano di Sassonia).

"La celebrazione quotidiana dell'Ufficio Divino è partecipazione alla lode di Dio della Chiesa, sposa di Cristo. Ogni Comunità ne senta la profonda bellezza, la forza rinnovatrice e celebri in comune almeno Lodi, Vespro e Compieta. (Cost. n. 57).

Meditazione

"Signore insegnaci a pregare" (Lc. 11,1).

"Più ti cerco e più io ti trovo. Più ti trovo e più ti cerco" (S. Caterina da Siena).

La meditazione personale è l'altro elemento della preghiera assieme all'ufficio Divino. Mentre questo è un atto della preghiera liturgica e pubblica, l'Orazione mentale o meditazione è..."colloquio familiare con Dio", il momento in cui le Suore possono, a loro agio, dire a Dio il proprio amore e contemplarLo in silenzio.

Le Costituzione raccomandano: <<Per alimentare un'autentica e profonda vita eucaristica e ricavare il maggior frutto possibile dal loro contatto con il Signore, le Suore diano largo spazio nella loro giornata all'orazione mentale, e all'adorazione personale, alla quale dedichino almeno mezz'ora al giorno>>. (Cost. n. 56).

 

Lettura spirituale

Chi ama vuole essere istruito: è questo lo scopo della lettura delle cose di Dio. Cercate leggendo e troverete meditando.

<<Per favorire la preghiera e il raccoglimento è indispensabile dedicare un tempo sufficiente alla lettura spirituale... la durata della lettura sia almeno di una mezz'ora, ordinariamente tutti i giorni>> (Cost. n. 62)

Vero carisma domenicano è lo studio che si sostituisce alle antiche consuetudini monastiche e diventa il costitutivo della stessa vita religiosa (LCO, 83).

Il silenzio "Pater Praedicatorum" e l'ascolto, il raccoglimento e la meditazione sono indispensabili per favorire lo studio.

"S. Domenico voleva i suoi frati sempre intenti nello studio" e quando sceglieva la predicazione come fine del suo Ordine, implicitamente lo votava allo studio e alla contemplazione.

"Sorelle, perseverate nella preghiera e vegliate in essa, rendendo grazie" (Col. 4,2).

"...Non cessate di lottare nelle vostre preghiere, perché siate saldi, perfetti e aderenti a tutti i voleri di Dio" (Col 4.15).

 

Ritiri ed Esercizi Spirituali

"Venite in disparte e raccoglietevi un po'" (Mc 6,31).

"Andate un po' avanti e pensiamo al nostro Salvatore" (S. Domenico ai compagni di viaggio).

"Un giorno al mese sia dedicato al ritiro spirituale" (Cost. n. 63).

<<Tutte le Suore sono tenute a fare il corso annuale di cinque giorni continui di santi esercizi spirituali e tre giorni di aggiornamento sulla spiritualità domenicana, da tenersi in comune>> (Cost. n. 63).

 

La Clausura

<<mi sono fatto nella mia stanza un orizzonte più vasto del mondo>> (P. Lacordaire o.p.)

<<La consacrazione impone separazione... la Clausura ne è il segno esterno e ne fissa le modalità".

"In ogni casa vi sarà un ambiente riservato alle suore, dove esse possano vivere la vita comunitaria e personale con tranquillità e libertà e ritemprare il loro legame di famiglia>> (Dir 84,1).

ROMA. Minerva Cappella Carafa. Angelo musicante. (F. Lippi (sec XV) part.)

Il Silenzio

"sono convinto che è di vitale importanza che prendiamo del tempo per stare in silenzio, per ascoltare Dio e per parlargli... abbiamo bisogno di essere più contemplativi" (P. Timoty Radcliffe in An. Ordinis, 1997 p. 384).

"E il segreto della pienezza. Il silenzio placa, ammassa le nostre ricchezze interiori, le mette in ordine; apre alle grandi ispirazioni misteriose. Il silenzio è una luce. E' padre del lavoro, è padre della scienza, padre della preghiera e delle parole efficaci" (P. Sertillanges).

<<Per favorire nelle nostre case un clima di raccoglimento, la suora domenicana del SS. Sacramento mantenga un tono di voce moderato... Osservi con delicatezza "il grande silenzio" nel tempo fissato dall'orario comunitario>> (Cost. n. 69).

Riunite insieme per gli Esercizi di spiritualità.

Lo Studio

"Domenico voleva i suoi frati sempre intenti nello studio". (Cost. dell'Ordine).

"Se viene meno lo studio il nostro Ordine è finito" (Tommaso De Vio)

Roma. S. M. sopra Minerva. Angelo osannante.

Filippino Lippi (sec. XV).

<<Per rispondere alle esigenze della spiritualità e della missione dell'Ordine domenicano le Suore s'impegneranno nello studio>> (Dir. n. 90).

Nella Congregazione lo studio è religioso o professionale, secondo il suo oggetto e il suo fine; nelle Costituzioni si fa riferimento alla formazione di base e alla formazione permantente.

Lo studio è uno dei tre grandi mezzi di santificazione e di apostolato dell'Ordine, specifico carisma domenicano che sostituisce le antiche regole e diventa "costitutivo della stessa vita religiosa domenicana" (Umberto De Romans; LCO, n.83).

Lo studio ci è necessario per prepararci nel miglior modo alla "Carità della Verità".

Studi Religiosi

Il primo impegno delle suore è perciò lo "studio della verità" per un duplice motivo:

1° <<per nutrire la loro carità e la contemplazione; istruirle e fortificarle nella condotta della loro vita; allargare i loro orizzonti apostolici>> (Dir. 90, 1)

<<per l'apostolato stesso delle suore perché lo studio delle sacre dottrine dà loro ragioni fondate della loro fede, la conoscenza oggettiva e ordinata delle verità rivelate che esse devono insegnare>> (Dir. 90,2)

<<Le suore si impegneranno allo studio per approfondire le verità di fede, per coltivare la loro formazione spirituale e culturale e per conoscere le scienze necessarie al loro apostolato>> (Dir. 90,1)

la Suora domenicana... deve testimoniare la "Verità"... illustrata e cantata dal grande dottore della Chiesa, S. Tommaso d'Aquino. (Cost. n. 4).

Studi professionali

Le nostre Costituzioni si premurano di esplicitare:

<<E' dovere dei Superiori provvedere alla scelta accurata e alla soda preparazione delle direttrici, delle maestre di spirito e delle insegnanti>> (Cost. n. 93).

<<...intenti nello studio, di giorno, di notte, in casa, e durante il viaggio... siano sempre occupati a leggere o riflettere... si sforzino di apprendere tutto ciò che possono>>

 (Raccomandazioni di S. Domenico).

<<Non è lecito mettere nelle opere le suore che non abbiano, oltre le dovute attitudini, anche un'adeguata preparazione tecnico-professionale, corredata con i titoli di studio a ciò richiesti dalle leggi civili>> (Cost. n. 97).

<<Per questo occorre che le suore non desistano mai dall'impegno della formazione (spirituale e culturale), per tutta la loro vita sul piano umano, spirituale, apostolico e professionale>> (Cost. n. 160). E <<abbiano cura di promuovere per sé e per i collaboratori un continuo aggiornamento culturale e pastorale...>> (Cost. 113).

<<amore e conoscenza si nutrono l'un l'altra. Con questa dottrina si arriva alla mia visione eterna>>

S. Caterina, Dialogo, cap. 135.

Colloquio Comunitario

<<Il "colloquio comunitario" è l'incontro delle suore della comunità per scambiare tra loro idee, considerazioni, pareri su un soggetto dottrinale, culturale o amministrativo, oppure su un soggetto di vita pratica>> (Dir. 93).

<<Per favorire nella comunità lo spirito di famiglia e la corresponsabilità, i problemi di un certo rilievo siano trattati dalla "consulta comunitaria" a cui prenderanno parte tutte le suore>> (Cost. 72).

La ricreazione

<<La gioia, la distensione e la serenità caratterizzano anche la ricreazione, alla quale tutte sono tenute a partecipare. Essa è tempo privilegiato per incrementare, nella reciproca conoscenza, lo spirito di famiglia e la comunione fraterna.

La ricreazione sia un incontro che offra a ciascuna suora la possibilità di una parentesi distensiva, di uno scambio di idee in clima di famiglia e favorisca la cortesia, la delicatezza e altre virtù sociali>> (Dir. 89).

Suore domenicane in distensione fraterna.

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