Congregazione Suore Domenicane

Istituto S. Vincenzo

i nostri fondatori

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Raccolta di Documenti del fondatore Don Antonio Palladino

Innestate come un nuovo ramo, agli inizi del secolo XX°, sul tronco plurisecolare dell'Ordine di S. Domenico di Guzman, Noi, "Suore Domenicane del SS.mo Sacramento di Cerignola", facciamo parte della grande Famiglia Domenicana <<nell'unità di vita e nella complementarietà di servizio nella Chiesa>>.

Ispirati dallo Spirito Santo, con ruoli diversi ma convergenti, Don Antonio Palladino e Madre Tarcisia Vasciaveo furono " i nostri Fondatori", cioè gli "strumenti" di cui lo Spirito Santo volle servirsi per fare sorgere, nella Chiesa e nell'Ordine domenicano, anche la nostra "famiglia religiosa".

Nell'affetto di figlie spirituali, che ci fa sentire a loro legate e riconoscenti, facciamo nostra una breve pagina di S. Gregorio, del commento al libro di Giobbe, per riscoprire, nelle "immagini" proprie dello Spirito Santo, il dono che da Questi ci è stato elargito: in Don Palladino il "fuoco" e in M. Tarcisia la "colomba".

L'applicazione analogica, certamente forzata dal nostro affetto, ci è stata suggerita dal discorso che Mons. Struffolini fece ai parrocchiani quando presentò Don Antonio come primo parroco di S. Domenico (10,IV.1909) e disse di lui che era come fuoco.

 

Scrive S. Gregorio Magno (PL 75, 529):

<<... Per questo lo Spirito Santo ha manifestato la sua presenza agli uomini sotto forma non soltanto di colomba, ma anche di fuoco. Nella colomba viene indicata la semplicità, nel fuoco l'entusiasmo per il bene. Si mostra nella forma di colomba e nel fuoco, perché quanti sono ricolmi di lui, praticano una forma tale di mitezza e di semplicità da infiammarsi di entusiasmo per le cose sante e belle e di odio per il male>>

Nel dono dello Spirito, o nella manifestazione concreta del Suo amore per noi Suore, amiamo così vedere nell'immagine del "fuoco" il nostro Fondatore e in quello della "colomba" il dono della nostra Fondatrice.

E in verità vogliamo ringraziare il Signore "per l'entusiasmo pieno di zelo" del primo e vogliamo lodarlo "per la trasparente mitezza" della seconda.

Che entrambi ci ottengano dal Signore di sapere coniugare insieme, anche noi, ardente volontà di bene e gioiosa mitezza.

 

il profilo storico e apostolico di mons. antonio palladino Fondatore delle suore domenicane del SS.mo Sacramento.

Nacque a Cerignola il 10 novembre 1881, da Giuseppe e da Lucia Marinelli. Primo di tredici figli, Antonio, cresceva buono e pio, guidato dallo zio Michele che gli comunicò l'ardente amore verso l'Eucarestia. Ancora undicenne chiese ed ottenne di entrare nel seminario della sua diocesi, ad Ascoli Satriano.

Dopo gli studi liceali seguì il corso teologico all'Apollinare di Roma e conseguì la laurea in teologia. Ordinato sacerdote il 6 gennaio 1905, per alcuni anni insegnò teologia nel seminario di Ascoli.

Nel 1909 fu nominato primo Parroco della nuova parrocchia di S. Domenico, in Cerignola. Egli assorbì in pieno la spiritualità del santo Patrono della sua parrocchia fino a viverla in prima persona e poi a comunicarla a chi lo avvicinava.

Fu parroco zelante nella pastorale. Fu come il "fuoco" (con questa immagine lo presentò ai parrocchiani il vescovo Mons. Struffolini il 10.IV.1909) per quella parrocchia. Qui iniziò quella lunga fatica, portata avanti con costanza e generosità e zelo. Organizzò associazioni per ragazzi e giovani; costruì ambienti per la loro formazione umana e spirituale e sociale. Tutto contribuì a presto consumare la vita di Mons. Antonio Palladino.

Ancora giovane, a 45 anni, il Signore lo riteneva già maturo per la gloria dei cieli. Ormai prossimo alla fine, e cosciente dell'offerta della sua vita, affidava alle sue figlie spirituali un'opera che ormai poteva dirsi sua, che aveva sempre custodita nel cuore e che gli costava la vita. Era il 15 maggio 1926 quando lasciava questo mondo.

La "positio" per la sua prossima beatificazione è ormai già avviata e la "causa" inoltrata.

Grandi passi sono già stati fatti e presto avremo la gioia di vederlo sugli altari a gloria di Dio e a testimonianza della sua santità.


Pensieri Eucaristici del Servo di Dio Antonio Palladino
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Iniziata la fase giudiziale presso la santa sede per la beatificazione don antonio palladino

Conclusa nell'autunno del 1999 l'inchiesta diocesana per la beatificazione di don Antonio, aperta dall'allora vescovo di Cerignola, Mons. Pichierri, è iniziata presso i dicasteri della S. Sede la fase giudiziale. Il postulatore generale dei domenicani per le cause dei Santi, P. I. Venchi, insieme al prof. V. Robles, vicepostulatore, interessati alla stessa causa, soddisfatti ne danno la notizia. La Madre Generale, Sr Tarcisia Ippolito, con tutta la Congregazione delle Suore Domenicane del SS.mo Sacramento sono particolarmente gioiose per questo evento che le apre ad una più viva speranza per una imminente elevazione agli onori degli altari del P. Palladino, invocato da loro come Fondatore e Patrono.

L'altissimo ideale di vita sacerdotale, lasciatoci da don A. Palladino, possa essere presto riconosciuto dalla Chiesa e presentato a tutto il mondo.

Le principali opere di don palladino

A Cerignola, la parrocchia di S. Domenico, fu il grande campo di apostolato del nostro Fondatore Don Antonio Palladino dove, nel brevissimo tempo della sua vita manifestò la sua santità ispirata alla spiritualità domenicana, contemplativa ed apostolica, con molteplici opere spirituali e sociali, per giovani ed adulti in contesto storico ostile e povero, che anche oggi rimangono.

Ricordiamo particolarmente:

in campo sociale la "cassa rurale" per agricoltori anche giovani, la "Casa dell'Immacolata" per una professione alle ragazze, l'opera della Madonna del Buon Consiglio per l'istruzione e il mantenimento degli orfani.

in campo religioso la ricostruzione della chiesa di S. Domenico, le associazioni di preghiera e di adorazione eucaristica, le Terziari domenicane... infine la nostra Congregazione.

I genitori di Don Antonio:

Giuseppe Palladino (1853-1933)

e

Lucia Marinelli (1862-1953).

La casa nativa di Don Antonio Palladino

Simpatica espressione di Don Antonio Palladino durante la costruzione del "Buon Consiglio"

Chiesa parrocchiale di S. Domenico (sec. XVII) - Foto anni '20.


 

La vita di madre tarcisia vasciaveo e il suo diario spirituale

La Madre Tarcisia, fondatrice delle Suore Domenicane del SS.mo Sacramento, nacque a Cerignola (FG) il 20 luglio 1896, da famiglia agiata e signorile.

Era la settima fra i 13 figli e la quinta tra le 9 sorelle.

Nella chiesa parrocchiale di S. Domenico, suo nido spirituale, crebbe sotto l'illuminata e santa direzione del parroco don Antonio Palladino.

Promosse tra le amiche la devozione all'Eucarestia con la Comunione quotidiana e con la visita al SS.mo Sacramento. S'impose gravi penitenze per riuscire a cibarsi ogni giorno dell'Ostia Santa.

Il 2 luglio 1920 durante una grave malattia scrisse l'atto di unione e di amore a Gesù suo Sposo. Soffrire per Gesù, consolarlo e riparare le offese fatte al suo Sacratissimo Cuore fu lo scopo di tutta la sua vita.

Guarita fisicamente fu sottoposta alla sofferenza dello spirito per la morte del babbo e dopo 20 giorni per quella del suo padre spirituale.

L'anno dopo, il 19 ottobre 1927, nasceva la Congregazione delle Suore Domenicane da lei fondata e diretta. Il palazzo Vasciaveo, sua casa natale, divenne la prima sede della nuova Famiglia religiosa composta di sette suore. Il 18 novembre M. Tarcisia passò ad Ascoli Satriano, nei locali offerti dal Can. Sannella, dove si dedicò alla formazione delle novizie e all'apostolato eucaristico sostenuta da Don Potito Iascone, rettore della Chiesa.

Nella stessa casa di Ascoli Satriano M. Tarcisia moriva il 19 gennaio 1941 lasciando alle sue figlie spirituali le opere ormai ben avviate.

Con affetto filiale ci sono state raccolte le sue ultime raccomandazioni: <<Sono contenta di poter offrire il sacrificio della mia vita per voi! Sappiate corrispondere alla grazia che il Signore ci ha fatto.... Mi sento calma, sono tranquilla, ho fiducia e sono certa fino a questo momento che il Signore voglia usarmi misericordia e perdonare tutti i miei peccati.

Io me ne vado al Cielo, sento che Gesù mi chiama. Quello che per mia incapacità non ho saputo fare, di lassù, con l'aiuto del Buon Dio, potrò meglio ottenervelo.

Vi raccomando fedeltà alla Regola, osservate i santi Voti, le vostre promesse e siate generose nel corrispondere alle divine ispirazioni; non abbandonate mai l'orazione, pregate, pregate sempre!

Ed ora vi benedico con tutta l'effusione del mio cuore, benedico tutte le presenti, le assenti ed anche quelle che verranno dopo di voi>>.

Le 9 sorelle Vasciaveo.

In alto da sinistra: Adele, Maria, M. Tarcisia, Angela.

In basso: Ida, Anna, Modesta, M. Concetta ed Emilia.

I genitori della Rev.ma Madre Tarcisia:

Antonio Vasciaveo e Maria FratePietro

M. Tarcisia (Ripalta) all'età di 14 anni.

Sotto da sinistra: Sr Agnese (novizia); Madre Tarcisia Vasciaveo (fondatrice); M. Angela Vasciaveo (sorella maggiore e confondatrice); M. Cecilia De Angelis (terza M. Generale); Sr Imelda Pagone (economa); Sig.na Anna Pepe (postulante ai piedi della M. Tarcisia e poi M. Generale); nel gruppo manca Sr Consiglia Avolio (novizia).

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