
Sr M. ANGELA VASCIAVEO (1941-1967)
Confondatrice della Congregazione

Madre Maria Angela Vasciaveo, confondatrice delle Suore Domenicane del SS. Sacramento, nacque a Cerignola (FG), il 14.11.1889, da Antonio e Maria Fratepietro e fu battezzata lo stesso giorno nella Parrocchia del Carmine dove fu poi anche cresimata.
Sorella Maggiore di M. Tarcisia, fu la seconda di 13 figli e la prima di 9 sorelle. Di famiglia agiata fu educata in collegio. Aveva una natura ardente, un carattere forte, allegro, ardimentoso.
Fu guidata nella vita spirituale, fin dai suoi anni giovanili, dal nostro Fondatore, Don Antonio Palladino, al quale comunicò il suo ardente desiderio di abbracciare la vita religiosa. Si unì, in seguito, alla sorella M. Tarcisia nella fondazione delle Suore Domenicane e il 19 ottobre 1927 fu una delle "prime quattro" che diedero inizio alla nuova Opera, prendendo il nome di Sr M. Angela del S. Cuore.
Nell'aprile 1941, dopo la morte della sua santa sorella M. Tarcisia, divenne guida e sostegno della Congregazione per 24 anni.
Pur nell'asprezza delle molteplici prove, e sempre animata da grande spirito di fede, continuò intrepida a svolgere l'opera provvida, da Dio ispirata, per consolidare la Congregazione, che durante il suo governo si ampliò con l'apertura di numerosa Case e l'aumento di giovani vocazioni.
Animo generoso, forte temperamento, slancio, dedizione, caratterizzano la sua non breve giornata terrena, vissuta all'insegna del più sano dinamismo. Una singolare ricchezza e profondità di animo distinsero la sua vita interiore, facendone una santa sposa di Cristo ed una madre esemplare e venerata.
La costruzione della Casa in Roma fu l'ultima opera grandiosa che con il suo talento affrontò e realizzò appieno. Diceva: "E' l'ultima pazzia della mia vita!". Quante preoccupazioni! Quante Ansie! Ma arrivò fino in fondo con volontà tenace, simile alla donna forte del Vangelo. Nei momenti tristi, in cui sembrava impossibile andare avanti, Lei soleva chiamare questa fondazione: "La rosa insanguinata".
Il 7 febbraio 1975 fu colpita da congestione polmonare: era la prima chiamata del Signore. Ma il Buon Dio volle concederle la soddisfazione di mettere piede nella nuova Casa di Roma, tanto sospirata e ormai alla vigilia dell'inaugurazione. Scongiurato il pericolo di morte, in quel 7 febbraio 1975, il Signore aveva stabilito che il 7 febbraio 1977, e quasi alla stessa ora, fosse la "Pasqua" della nostra cara Madre. Ci ha lasciate mentre era al tavolo del suo lavoro, dove solitamente accoglieva "le sue figlie", che aveva tutte nel cuore e di tutte ne conosceva i bisogni.
In cielo, certamente, Ella ha ricevuto il premio e anche la gioia di vedere sotto la giurisdizione pontificia la Congregazione che il 9 giugno 1977, a soli quattro mesi dalla sua morte, otteneva il definitivo "Decreto di Diritto Pontificio".
Sr CECILIA DE ANGELIS (1967-1969)

Altra religiosa che lasciò una notevole impronta nella Congregazione è la Superiora Generale che le succede: Madre Cecilia de Angelis.
Anima di intensa preghiera che ama trascorrere ai piedi di Gesù Sacramentato tutti i momenti liberi della giornata.
La sua vita può paragonarsi ad una lampada che arde incessantemente e si consuma nel sacrificio umile e nascosto. Fu di esempio a tutti nella modestia e nell'umiltà, nella carità piena di dolcezza e di bontà.
Nel febbraio 1934 le fu affidata la fondazione della "Pia Opera del Buon Consiglio". Con lei l'opera raggiunse ufficialmente l'ideale voluto da Don Antonio Palladino. I primi anni furono duri a causa delle ristrettezze economiche, ma Madre Cecilia non si scoraggiò e piena di fiducia nella Provvidenza e nella protezione della Vergine del Buon Consiglio, l'Opera fiorì prodigiosamente.
Il 19 aprile 1942, durante il Primo Capitolo Generale dopo la scomparsa della ven M. Tarcisia, Sr Cecilia fu eletta Vicaria Generale e il 21 settembre 1967, nel Capitolo di Roma, fu eletta Madre Generale della Congregazione. Restò in carica solo due anni perché il 30 luglio 1969, per motivi di salute, volle dare le dimissioni.
Continuò, comunque, ad occuparsi del bene della Congregazione: aggrappata alla preghiera, alla recita del Rosario, era di esempio a tutte le suore che l'ascoltavano assorte quando raccontava gli avvenimenti dei primi tempi della Congregazione.
Purtroppo i mali si aggravarono e la consumarono lentamente. Il 15.3.1980 la buona M. Cecilia dolcemente andò incontro al suo Signore nell'amplesso eterno.
Sr ANTONIETTA PEPE (1969-1988)

A Madre Cecilia succede, Madre Antonietta Pepe, religiosa di profonda vita interiore, preparata culturalmente e spiritualmente.
Anche M. Antonietta, anima eminentemente eucaristica, lascia la sua indelebile e benefica impronta nell'Istituto. Amabile e dignitosa, durante i suoi 18 lunghi anni di governo, mostra anche tenacia nel sostenere e sviluppare ciò che è già ben avviato e per realizzare nuove opere.
Con Lei a capo si realizza finalmente il sogno della Missione! La Congregazione può inviare, il 22 maggio 1988, Anno Santo della Redenzione, tre nostre suore come missionarie nel lontano Brasile. Il suo gesto, plaudente tutta la Congregazione, è profetico: indicò non solo che la nostra Famiglia era ormai abbastanza adulta per predicare il Cristo anche in terra di missione, ma anche perché, attualmente, sono proprio le Missioni a donarci buone vocazioni. In particolare la scuola per ragazzi abbandonati e la pastore famigliare, dietro personale cura della Madre, diedero subito volto e consistenza alle nostre attività.
Tutta la sua opera è stata come suggellata e benedetta dalla sofferenza, nei suoi ultimi anni di vita, con cui il Signore l'ha voluta visitare. La pazienza e la giovialità ad un tempo che l'hanno accompagnata sono state motivo di esempio e di incoraggiamento per tutte.
Madre Antonietta è passata al cielo nell'anno del Signore 1988.
Madre TARCISIA IPPOLITO (1988-2004)

Madre Tarcisia è succeduta nell’incarico di Superiora Generale.
È stata eletta alla guida della Congregazione nel Capitolo elettivo
del 1988.
Stimiamo il prezioso lavoro da lei fatto per sviluppare maggiormente la
presenza della Congregazione nelle Missioni e per I’aumento delle
vocazioni alla nostra vita religiosa. Veramente assiduo il suo interessamento
per altri “luoghi” di Missione nel Bangladesh, a nord delle
Indie e particolarmente in Costa d’Avorio, nel Continente africano,
da dove, con il dono di Dio, sono venute da noi numerose giovani che hanno
potuto formarsi culturalmente e alla vita.
Il talento e la dedizione della Madre hanno potuto permettere anche una
più solida affermazione del nostro impegno nelle varie Case, che
abbiamo in Italia, aperte a delicate mansioni.
Ella ha lavorato molto per incrementare le nostre attività di apostolato
e renderle più qualificate e per promuovere, tra noi, un’
unità di azione più incisiva ed efficace.
È stata un dono del Signore! Lo diciamo a Sua gloria per la nostra
Famiglia religiosa.
Per M. Tarcisia Ippolito il nostro apprezzamento, a lei la nostra gratitudine
per la guida durante un periodo particolarmente difficile per la Chiesa
e per il mondo. Favorire tenacia e costanza per mantenere alto il nostro
impegno, non è stato certamente facile!
Esprimiamo, perciò, la nostra ammirazione per la sapienza del suo
governo, mai venuta meno e per I’incoraggiamento e la sicurezza
che ha saputo comunicare.
Confidiamo pure che le ottime iniziative e scelte intraprese da lei possano
svilupparsi e realizzarsi maggiormente per l’avvenire con la crescita
della professionalità e del numero delle suore della Congregazione,
direttamente impegnate ad assolverne le finalità.
Con auguri e complimenti – via via formulati – insieme alla
nostra preghiera al Signore e alla Madonna, l’abbiamo accompagnata
volentieri.
Per quanto ha fatto, Madre Tarcisia, tutte diciamo grazie; e per quanto,
in ogni forma è ancora chiamata a compiere nella Congregazione,
nell’Ordine domenicano e nella Chiesa, le assicuriamo riconoscenti
il nostro favore e il nostro sostegno.
Madre GUSMANA STAIANO (2004)
Segue alla guida della nostra Congregazione Suor Gusmana Staiano. È nata a Vico Equense, provincia di Napoli, il 05 settembre 1939 ed è entrata nella nostra famiglia religiosa il 5 maggio del 1958. Ha professato il 5 gennaio 1961 e il 4 agosto 1966 si è consacrata con i voti perpetui.
È il caso di dire che il Signore si è preparato in tempo colei che ha scelto come superiora della nostra Congregazione perché la nuova Madre, dati i lunghi anni trascorsi come Consigliera e Segretaria generale, già conosceva bene tutta la Congregazione con le sue potenzialità e i suoi problemi.
Ed anche lei era conosciuta da tutti noi per la sua bontà, per cui fu facile, alle suore capitolari, eleggerla il 3 gennaio 2004, e dopo sei anni di governo, riaffidarle nuovamente il pesante incarico di Madre Generale, il 3 gennaio 2010.
Numerosi sono stati i problemi da risolvere e le incombenze da portare avanti, specialmente nel delicato settore delle giovani postulanti e neo-professe e in quello dell’apostolato missionario in Brasile e in Costa D’Avorio.
Uguale attenzione e incremento si richiedeva nelle attività di insegnamento e di assistenza sociale da noi svolte presso le nostre Case, sparse nel Centro e Sud d’Italia. La necessità di una maggiore unità coesiva di tutta la Congregazione, richiedeva al tempo stesso la guida forte, prudente e comprensiva, quale è stata appunto Suor Gusmana.
Con la scelta giusta anche le aspettative non sono rimaste deluse; intanto nuova speranza di ripresa è stata alimentata in noi per la maggiore serenità e stima che ormai circola promettente tra noi.
La delicatezza del tratto accompagnata da continuità nel confortare e incoraggiare, l’esempio personale e la raccomandazione che ha sempre fatto per la preghiera, soprattutto eucaristica secondo il nostro carisma specifico, caratterizza la guida della Madre Gusmana.
Perseverando nella stessa linea di governo e ricca dell’esperienza, fatta durante il primo sessennio piuttosto movimentato, auguriamo alla Madre e con lei a tutta la Congregazione, anni di fecondo apostolato e di elevazione maggiore nello stile della nostra vita comunitaria di consacrate domenicane che si propongono un particolare culto di adorazione eucaristica.
Auguriamo ancora, e sia questo il segno della rifioritura attesa, che in questi prossimi anni possiamo vedere salire agli onori dell’altare il nostro amato Fondatore, Mons. Don Antonio Palladino, e allargarsi e approfondirsi l’ambito e la qualità del nostro operato.
«Fomentare la coesione fraterna e lo zelo apostolico di tutti i membri della Congregazione» è quanto le capitolari, nel rieleggerla, le hanno chiesto. Questo programma rimane, perciò, il prezioso impegno che Madre Gusmana, con il suo nuovo Consiglio, assolverà in questi anni, sicura del nostro sostegno nella preghiera, del nostro affetto e della nostra stima.