Congregazione Suore Domenicane

Istituto S. Vincenzo

le nostre attività

L'"evolversi" investe tutti i campi e interessa lo intero orizzonte della vita, per cui è importante che il Vangelo venga annunziato in profondità, e giungendo al cuore illumini e guidi ogni persona in qualsiasi situazione di vita si trovi.

Scegliere di essere presenti tra il popolo con il compito di annunciare Cristo morto e risorto per amore nostro, significa anche operare perché "la trasformazione" prenda le sue mosse sempre più da criteri del vangelo e, aggiungiamo, secondo lo stile di vita domenicana.

Come Domenicane siamo chiamate, infatti, ad essere "dentro la storia" con il dono del Vangelo, per aiutare l'umanità ad avvicinarsi a Dio, a liberarsi da antiche e moderne schiavitù, particolarmente quelle inflitte dall'ignoranza della verità.

Giovanni Paolo II, ci invita ad entrare nell'itinerario del Giubileo del 2000, come in una meravigliosa opportunità per approfondire la fede nel Figlio di Dio, Verità che salva.

Questa fede accolta e vissuta con intensità dal venerato Servo di Dio don Antonio Palladino e da sette giovani donne, dette vita, 70 anni or sono, alla Congregazione delle Suore Domenicane del Santissimo Sacramento, chiamate a far conoscere ed amare Cristo Signore che si offre a noi, oggi, nell'Eucarestia.

Che questa celebrazione del nostro 70° anno di fondazione si trasformi in particolari "iniziative" di riflessione, preghiera, solidarietà, nelle comunità, nelle scuole, tra i genitori dei nostri alunni, amici, benefattori...

Ci sentiamo un gruppo di sentinelle umili ma vigili su varie frontiere della Chiesa, là dove si combatte con le armi dell'amore, della pace, della verità perché il regno di Dio fiorisca e si espanda tra i popoli.

dove siamo e che cosa facciamo

Noi, suore domenicane, sia in patria che in missione, secondo i bisogni e le esigenze dei luoghi dove ci troviamo, in spirito di obbedienza alle superiore e di servizio ai fratelli, ci dedichiamo alla formazione dei fanciulli e degli adolescenti con l'insegnamento nelle scuole materne, elementari e medie; con la catechesi di Prima Comunione e Cresima e animazione liturgica; con l'assistenza dei ragazzi e della gioventù e infine con la formazione degli orfani e l'aiuto alle famiglie in difficoltà.

Assidua è infatti la nostra pastorale familiare, la visita agli ammalati e anziani a domicilio: cerchiamo di portar loro, con la parola di conforto, la luce della fede e la stessa Eucarestia come ministre straordinarie.

Nei tempi forti dell'anno liturgico, volentieri partecipiamo alle missioni popolari e nei periodi estivi organizziamo e guidiamo campi scuola, per adolescenti e giovani, in varie località.

In alcune Comunità della Congregazione le suore aprono i battenti ai laici per convegni, giornate di ritiro, incontri di preghiera, sempre animate dal desiderio di andare incontro ai bisogni spirituali dei fratelli.

Siamo tutti in cammino.

Dio ci conosce e ci ama uno per uno ma ha voluto fare di noi la sua Chiesa, la comunità dei credenti che devono "camminare insieme".

Dove sei? Facciamo nostra, quale impegno e missione, la domanda che Dio rivolge all'uomo anche oggi e che troviamo nelle prime pagine della Bibbia.

E' per il Padre che ci interessiamo dei nostri fratelli, come noi a sua immagine e somiglianza, che incontriamo nelle varie situazioni di vita, là dove li ha messi Lui.

Dove sei? Non ha importanza quale sia il luogo purché sia quello voluto da Dio. Sappiamo che è bene essere là dove Dio ci invita con il richiamo del suo Spirito e la guida di persone e degli stessi avvenimenti.

Essere dove Egli ci vuole: a faticare sui banchi di scuola, o in gioioso relax con i ragazzi; a lavorare al computer o spazzare; pregare, lavorare o preparare il pranzo...

E il luogo è l'Italia o il Brasile, presto sarà la Costa d'Avorio, o il Bangladesh... cercando di capire come offrire meglio il nostro servizio utilizzando ciò che questo tempo e la cultura ci offrono; cercando di mantenere viva la speranza per un futuro migliore.

Orta Nova (FG) "Casa S. Tarcisio"

La formazione dell'infanzia e della gioventù.

Continuare l'opera di Don Palladino e di Madre Tarcisia, oggi, è l'ambito onore delle suore che si dedicano: all'educazione dei bambini nelle scuole materne; dei fanciulli e ragazzi nelle scuole elementari; delle adolescenti nelle scuole medie. Si occupano, maggiormente, della catechesi di Prima Comunione e di Cresima ritenendolo impegno più specifico della Congregazione.

Già Don Palladino, infatti, avendo notato che un buon numero di fanciulle orfane vivevano abbandonate, nel rischio della vita fisica e morale, pensò ad un orfanatrofio per raccoglierle e aiutarle. La prima pietra di questo fu posta il 14.IX.1921, dal vescovo Mons. Sodo. In seguito istituì anche un educandato per le ragazze perché venissero istruite e imparassero il ricamo e la musica.

Oggi, quest'opera viene sostenuta dalle Suore presso alcune nostre Comunità di accoglienza, per ragazzi e ragazze che, anche se non sono tutti orfani, provengono da famiglie irregolari, di separati, di emigrati o extracomunitari, povere o senza lavoro.

Accogliere questi fanciulli, aiutarli a superare i traumi subiti, reinserirli nel mondo della scuola e del lavoro è arduo ma doveroso.

Le stesse suore, che devono occuparsene, hanno bisogno di una preparazione qualificata e di molta fede e preghiera. Oltre che alla formazione le suore pensano al corredo, alla casa... alcuni di loro arrivano a celebrare le nozze nella cappella dello stesso Istituto.

Roma. "Villa M. Tarcisia". Impegnate nella serena formazione dei bambini.

Altre suore lavorano nelle parrocchie interessando i giovani alla liturgia e al canto; seguono i gruppi di preghiera, di gioventù domenicana e di Azione Cattolica e organizzano campi scuola nei periodi estivi.

L'Assistenza agli Infermi e agli Anziani.

Secondo l'insegnamento di Don Palladino e della nostra Madre Tarcisia, l'assistenza agli infermi non si esaurisce nelle visite a domicilio ma comporta l'assistenza sanitaria del malato e l'assistenza spirituale; procuriamo loro le medicine utili, ci prendiamo cura della pulizia della persona e del suo ambiente, ma nello stesso tempo portiamo il conforto della fede. Preparandoli alla confessione aiutiamo gli ammalati a conformarsi con coraggio alla Volontà di Dio, ad accettare con rassegnazione e merito la sofferenza; a trovare in Gesù Eucarestia il sostegno necessario.

Oggi questa grande opera di bene, la svolgiamo in Italia e in Brasile con opere adeguate e con competenza professionale. Instancabili ci dedichiamo agi infermi senza guardare a sacrifici, sostenute dalla preghiera che comunitariamente e in privato non tralasciamo mai di fare.

Anche per gli Anziani la nostra Venerata Madre ci ha trasmesso il suo "debole". Quando ella notava anziani soli, abbandonati dai figli e dai parenti, nella più grande miseria, non esitava ad entrare nelle loro catapecchie per provvederli a confortarli con tenerezza materna.

La situazione di tanti anziani non è oggi diversa: il problema rimane vivo e scottante. Le nostre suore lo sentono proprio sia in Italia che in missione e cercano di far fronte con l'assistenza medica o infermieristica e non tralasciando quella religiosa.

BRASILE. Catalao. La gradita visita della Madre Generale.

L'aiuto ai poveri.

Il pensiero dei poveri, specialmente se anziani, in Madre Tarcisia era al primo posto, Ricca e nobile com'era si faceva povera e con le suore era sempre in moto, per Ascoli, per provvedere alle loro necessità.

Oggi, l'aiuto economico ai poveri, le suore continuano a darlo avvalendosi delle offerte spontanee, delle raccolte fatte con piccole lotterie e industrie varie: trovano così denaro, alimenti, indumenti o altro che è indispensabile per coloro che, specialmente nella missione del Brasile, sono nella povertà più estrema.

I poveri sono davvero ovunque e quanto ci sarebbe da fare! Il nostro desiderio è di ricopiare lo spirito di carità che animava i nostri Fondatori, di essere fedeli alle loro sante virtù, per cooperare, almeno in parte, a risollevare le precarie condizioni di tanti nostri fratelli e sorelle indifesi, piccoli e anziani, poveri e ignoranti.

Siamo convinte che il vasto, aperto campo delle opere assistenziali e pastorali, che ci sono affidate darà sicuramente frutti abbondanti se continueremo a distinguerci per l'amore verso l'Eucarestia. Il SS.mo Sacramento diviene perciò il naturale centro di convergenza per lunghe ore di adorazione delle suore che da quel centro vogliono partire a prolungare la <<carità di Cristo>>.

Assistenza dell'Infanzia nelle nostre Case in Italia.

Una consorella con alcuni bambini della missione.

Suore impegnate nella confezione delle ostie.

Consorelle in gita e in... dialogo comunitario.

"regni sempre la carità che dura eternamente".

"...vi sia dunque tra voi un'anima sola e un cuore solo in Dio. Non appropriatevi nulla, ma tutte le cose siano messe n comune... siate assidue nell'orazione nelle ore e nei tempi stabiliti... Quando uscite andate insieme; quando siete giunte nel luogo destinato rimanete insieme.

Nessuna attenda a lavori di interesse particolare... ma tutti si facciano per l'utilità comune, con amore e diligenza maggiore di quella che impieghereste per i vostri propri bisogni...". (Dalla Regola di S. Agostino).

Padre J. Joseph Lataste (Domenicano)

Contemporaneo di Don A. Palladino, anch'egli fondatore di un "ramo" nell'Ordine: le Domenicane di Betania, compiva in Francia altre opere educativo-assistenziali.

 

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