
Gli elementi di base ed essenziali che precisano "il proposito" e "l'identità", la forma di vita e la missione concepita da S. Domenico sono così espresse dalle primitive costituzioni domenicane:
<<L'ordine dei Frati Predicatori, fondato da S. Domenico, fin dalle sue origini è stato costituito soprattutto per la predicazione e la salvezza delle anime>> (LCO,1,I)
Nel periodo storico in cui operò S. Domenico, ciò che urgeva nella Chiesa per il suo rinnovamento e la sua maggiore espansione, era - infatti - l'urgente necessità di restaurare e ravvivare "l'ufficio della predicazione" congiunto a una forma di vita evangelica che desse credibilità e testimonianza alla Parola di Dio.
Ispirato dallo Spirito Santo e confortato dalla protezione della beata Vergine Maria, San Domenico si è dedicato totalmente alla predicazione (LCO,1,l). Secondo un'espressione raccolta da Santa Caterina dalle labbra del Signore, <<prese per suo ufficio quello del Verbo>> (Dialogo della Divina Provvidenza, c.158, ed. Cateriniane, p.460).

S. Domenico riceve da Papa Onorio III l'approvazione dell'Ordine dei Frati Predicatori (1216)
Il progetto di San Domenico e la sua portata universale sono definiti in queste parole di papa Onorio III che scrisse " a Domenico e ai suoi compagni":
<<Il Signore...volendo propagare la fede cattolica, vi ha ispirato l'amoroso disegno di abbracciare la povertà e di professare la vita regolare allo scopo di consacrarvi nella predicazione della Parola di Dio, annunciando al mondo intero il nome di Nostro Signore Gesù Cristo>>.
Domenico, fin dall'inizio, insegna il primato dello spirituale, la trascendenza della contemplazione rispetto ad ogni altra azione umana.
Di lui i suoi primi compagni possono dire:
<<non parlava se non con Dio o di Dio>>
Questa espressione è la sintesi della vita domenicana intesa come contemplazione e predicazione.
Il domenicano - frate, suora o laico - è un contemplativo consacrato all'annuncio del messaggio evangelico. La sua vita è vita apostolica nel suo significato originale: vita nella quale l'azione procede dalla pienezza della contemplazione (LCO,1,4).
Il colloquio con Dio sfocia nel colloquio con gli uomini.
tre potenze, tre sorgenti di energia, risultate dalla storia della Chiesa, si coniugano nell'Ordine dei Frati Predicatori, per il genio di San Domenico:
- una missione di Chiesa: la predicazione
- una costituzione: le osservanze regolari
- un'idea-forza spirituale: l'imitazione degli Apostoli.

Beato Angelico Trittico. Madonna e Santi domenicani. Firenze, Museo S. Marco.
La Congregazione delle Suore Domenicane del SS. Sacramento ha come Padre Protettore S. Domenico, fondatore dell'Ordine, a cui appartiene. Vivendo sotto la sua protezione, le nostre Suore con l'amore e la devozione di figlie cercheranno di assimilarne lo spirito e di imitarne lo zelo. (LCC. n.60) (Dir. n,8)
L'ideale domenicano è arduo ma a chi vuol farne parte. L'Ordine assicura che:
- con il nutrimento della preghiera
- armati dallo studio
- fortificati dalle osservanze regolari
- nell'ascolto e a contatto degli uomini, loro fratelli
essi, figli di Domenico, diverranno nella Chiesa:
- gli uomini della Verità
- i difensori della fede
- gli araldi della gioia, della certezza, della salvezza per la Croce di Cristo.
Essi sapranno unire
- umiltà e profonda fiducia
- bontà luminosa e fermezza energica
- la verità della parola e la verità della vita
- la vera penitenza e la gioia continua.
Nel corso della storia della Chiesa sorsero nuovi rami - le molteplici Congregazioni di Suore dal ceppo di San Domenico che hanno fatto propri questi mezzi nei modi loro specifici e secondo le sempre nuove richieste della Chiesa e del mondo.
Tutte le Ven. Congregazioni domenicane sono <<in comunione con lo stesso spirito e le intenzioni di S. Domenico>> (MA, 224); tutte considerano "padre" S. Domenico, "madre" S. Caterina da Siena, "maestro" per eccellenza S. Tommaso d'Aquino, "esemplari" i numerosi santi e beati che l'Ordine ha generato in circa otto secoli di vita.
Anche se non vestono abiti del tutto uguali... tutte le domenicane accettano come ideale di vita il motto tomistico (II,II, q. 188, a. 6):
<<Contemplare e donare agli altri ciò che si è contemplato>>.


S. Caterina da Siena (F. Messina).

Tutte le Congregazioni domenicane e anche altre famiglie religiose e istituzioni , come le Crocerossine considerano S. Caterina come loro Madre spirituale. A sua volta, Caterina, figlia gloriosissima di S. Domenico di Guzman raffigura l'Ordine domenicano ad una "Navicella": <<tutta larga, tutta gioconda e tutta odorifera: un giardino dilettosissimo in sé>> (Dialogo, c. 158, p. 462).
